Non è l'ennesimo blog su Jane Austen... almeno non solo. E' uno spazio in cui si parla di libri, sopratutto di libri d'amore. Regency romance, ma anche chick lit e mummy lit per usare le più recenti definizioni sul genere. Caratteristiche fondamentali: happy end e sottile ironia. Capito il genere? Piace anche a voi? E allora, forza, alzi la mano chi di voi non ha, almeno per una volta sognato Pemberley. (Vai al primo post...)

Visualizzazione post con etichetta Tiziana Merani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tiziana Merani. Mostra tutti i post

mercoledì 16 aprile 2008

Devo comprare un mastino


Se tra i (pochi) lettori di questo blog vi fosse qualcuno che stesse cercando di sistemare un esemplare del cane in oggetto, sia chiaro che comprare un mastino non è un mio proposito, ma semplicemente il titolo di un libro. D'altra parte non saprei davvero cosa fare nemmeno con uno di quei cagnetti che sembrano un incrocio tra cane e topo, figurarsi con un cagnone grosso (anche se è divertente immaginare come reagirebbe il mio cinofobo marito a una proposta di questo tipo). Chi invece sembrerebbe ben decisa ad averne uno è Francesca, la protagonista del libro, già incontrata in Amori a progetto che è appunto il seguito (chiedo scusa, anche a me se c'è un seguito piace leggere i libri nel guisto ordine cronologico, ma quando l'ho letto non sapevo che c'era un precedente) di questo libro. In Amori a progetto Francesca si preparava all'imminente matrimonio mentre in Devo comprare un mastino assistiamo alla nascita della sua storia d'amore con Giovanni. Storia d'amore abbastanza rocambolesca, ma d'altra parte non poteva essere altrimenti con una protagonista come Francesca. Per non parlare poi delle vicende in cui le sue strampalate ma inseparabili amiche ci mettono il carico coinvolgendola in affari improbabili come quello di improvvisarsi tour operator per scorrazzare per la città un pullman di turisti giapponesi facendogli cantare oscene canzoni in dialetto ligure. Lo stile e il linguaggio di Tiziana Merani sono al solito leggeri e ironici, ma nel complesso il libro è ancora più carino e divertente e il protagonista maschile rispetto all'altro libro totalizza un punteggio più alto nella scala Darcyana di valutazione (forse perchè essendo in fase di conquista deve sfoderare maggiore sex appeal). E il mastino? Beh, se davvero volete saperlo dovete leggere il libro, come ho già lascitao intuire, gli aspetti canini non rientrano nelle mie competenze.

martedì 11 dicembre 2007

Amori a progetto


Quando ho aperto questo blog non avrei certo detto che vi avrebbero trovato posto tante autrici italiane, anche se ad onor del vero, a giudicare dalle citazioni di cui è intriso il libro, ci troviamo davanti a un'altra italiana cresciuta a pane e Jane Austen. Amori a progetto di Tiziana Merani (Piemme 2007) è un libro veramente carino. Non cercate di immaginarne il contenuto a partire dal titolo perchè andreste sicuramente fuori strada come è successo a me ... d'altra parte mi capita sempre piu' spesso ultimamente di rimanere basita davanti alla scelta di certi titoli. Leggetelo e lasciatevi conquistare dalla vivacità e l'ironia dei dialoghi e dalla freschezza dei personaggi: ne sarete così entusiast* da essere clementi nei confronti della trama che a a tratti pare traballare un po' (e a proposito di clemenza, siatelo anche verso la terribile alliterazione TRAma TRAtti TRAballare di quest'ultima frase). E il sorriso si trasformerà spesso in aperta risata.

La coppia di protagonisti è quasi da "manuale della giovane chick lit writer" con una lei un po' "svitata", impulsiva e spaventata dalla troppa sicurezza che le offrirebbe l'imminente matrimonio e un lui uomo di successo, razionale e pacato (forse un po' "debole" come figura rispetto ad altri protagonisti maschili, e con un indice non molto alto nella scala Darcyana di valutazione, ma certo non sgradevole). Ma come accade spesso sul versante nostrano della chick, sono ancora una volta i personaggi secondari o anche le semplici comparse ad insaporire ulteriormente la storia, le immancabili due amiche dai nomi (solo i nomi?) originali (Ginevra e Talia), una mamma impegnata nel grandioso (e di dubbio successo) progetto su un libro di cucina universale, una nonna "sprint" etc. Aggiungiamoci l'immancabile lieto fine e segnamo ancora una volta un punticino a favore della chick lit all'italiana.